PERCHE' VINO km0

l primo punto promozionale si chiama KILOMARAZERO è a Marano di Valpolicella in piazza del mercato cerasicolo.
Per tutto l'arco dell'anno, a partire dall'inaugurazione, si proporrà a Kilomarazero una cantina ogni settimana alla mescita. Si avrà così l'opportunità di conoscere i differenti terroir presenti nel bicchiere.
Il vino, in fondo, non è che una spremuta del terreno e i vignaioli lo sanno bene. Saranno loro a illustrare questi concetti e la loro filosofia nelle degustazioni autunnali/invernali, a partire da ottobre. Le degustazioni sono ad iscrizione ed hanno frequenza mensile.

IL PRIMO MOMENTO DELLE DEGUSTAZIONI: IL PRODUTTORE TRA DI NOI
La presentazione è suddivisa in due momenti: un primo momento di racconto di presentazione dell'azienda illustrato dal produttore o da un responsabile della cantina (enologo, sommelier, altra figura professionale o di fiducia) con i vini che piacevolmente accompagnano la chiaccherata.
Sarà il produttore stesso che sceglierà il tema maggiormente caratterizzante della propria azienda. L'indicazione del progetto è unicamente sulla distintività dei temi che si propongono. Sarà poi il vignaiolo a decidere se parlare di aneddoti, di storia vissuta, di un determinato terreno, di miti, tecnologia o di storia.
La presentazione da parte del produttore è concepita come una sorta di filò moderno, dove KILOMARA ZERO sostituisce la stalla e il vignaiolo il narratore.

Tale primo momento non è quindi didattico, ma di condivisione degli aspetti caratterizzanti e distintivi dell'azienda. Nessuna volontà di esaustività o di proporre le “guru-presentazioni”, per usare un termine che già circola all'interno del gruppo. Crediamo invece che per conoscere a fondo un vino si debba esplorare, ricercare, fare esperienza. Per educare i nostri sensi e creare le mappe sensitive di profumi e gusti è necessaria la pratica, la curiosità, il gioco, e qui entra in gioco il secondo momento della serata.

IL SECONDO MOMENTO DELLE DEGUSTAZIONI: L'ESPERIENZA SENSORIALE.

Concluso il momento conviviale e di condivisione con il produttore, si passa alla seconda fase: l'esperienza sensoriale.
In questa fase verranno presentati da un'esperta enologa una serie di essenze in bottigliette preparate in precedenza, che successivamente verranno confrontate con profumi e gusti dei vini in mescita. Una sorta di percorso/gioco/ricerca sui sensi personalizzato per verificare quanti, quali e come sono le sensazioni di ciascuno di noi. Un confronto reciproco ed una condivisione esperienziale che annulla la distanza, solitamente consistente, tra chi questi percorsi conoscitivi li agisce da tempo e chi invece da periodi limitati.

La degustazione sensoriale non è quindi la classica lezioni frontale e direttiva la quale, seppur professionale e apprezzabile in un contesto di esperti del vino, fa riferimento alla mappa sensoriale del conduttore, ma un percorso che parte dalle nostre personali capacità a livello sensoriale.

della degustazione, non ti troverai di fronte al classico sommelier ipersensibile e Vogliamo con questa metodologia

ALTREE IDEE
Molte sono le idee che si potranno attivare come giochi enogastronomici, serate a tema e quant'altro seconda della disponibilità, dinamismo e creatività del gruppo.

Su altri territori vocati vorremo aprire altri KiloVino Zero con le altre doc. Ogni punto promozionale avrà una struttura comune, derivata dall'esperienza formativa del primo percorso e aspetti nuovi e particolari in relazione alle risorse presenti sul territorio.

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